Come affrontare una decisione difficile: scriviti una lettera!

Come affrontare una decisione difficile, con una lettera

Affrontare una decisione difficile che rischia di mettere in dubbio certezze, la stima delle persone nei tuoi confronti, forse il tuo stesso stile di vita… non è cosa facile. Dubbi e paure prendono il sopravvento ma… se è la cosa giusta da fare perché dovresti fermare il cambiamento? In questo articolo conoscerai la storia vera di una donna che ha deciso di dare fiducia alla sua intuizione affrontando i suoi ostacoli interiori con determinazione.

Il Cambiamento fa paura, ma in esso risiede il principio della Vita.

“Il cambiamento è difficile all’inizio, confuso nel mezzo, e magnifico alla fine.”
Robin Sharma

Caelan è una donna come tante altre, felicemente sposata e brillante studentessa, con il sogno di intraprendere una carriera nel campo della psicologia.
Ma a un certo punto succede qualcosa, si rende conto di essere infelice e cosa ancora più terribile … è il suo sogno a renderla infelice.

La scelta sembra ovvia, per essere felice deve abbandonare il dottorato, cambiare radicalmente strada.
È semplice a dirsi, ma quanto è difficile fare una scelta del genere?
Affrontare una scelta che mette in discussione ogni cosa fatta fino a quel momento, affrontare il probabile senso di fallimento senza farsi travolgere, positivamente e con il cuore aperto e predisposto al nuovo.

Vi proponiamo la traduzione di un interessante articolo di tinybuddha.com scritto dalla protagonista stessa della storia, Caelan Corbeil, che ha trovato la forza di guardarsi dentro e comprendere che non sarebbe mai stata felice continuando a camminare lungo una strada che la portava lontano dalla sua vera Realizzazione Autentica!

un grande, spaventoso cambiamento di vita

“Un esercizio che può aiutarti a fare un grande, spaventoso cambiamento di vita”

“Cambia i tuoi pensieri e puoi cambiare il tuo mondo.”
Norman Vincent Peale

Affrontare un grande cambiamento nella propria vita, come cambiare carriera o trasferirsi in un nuovo stato, può essere davvero spaventoso.

Anche se i nostri cuori ci spingono in una direzione, possiamo ancora essere afflitti da dubbi, paure e pensieri ansiosi, come ad esempio:

  • Come faccio a sapere se sto prendendo la decisione giusta?
  • Cosa penserà la mia famiglia se lo faccio?
  • Mi pentirò di questo?
  • E se poi fallisco?

I dubbi e le preoccupazioni possono persistere anche dopo aver apportato il cambiamento.

Nel 2016 ero vicino a un grande cambiamento di vita.

All’epoca ero iscritta a un programma di dottorato in psicologia. Avevo sempre sognato di ottenere quel dottorato ma dopo due semestri mi ero resa conto che il percorso su cui mi trovavo mi rendeva infelice. Mentre il mio supervisore era appassionato della sua ricerca io non sentivo nulla di lontanamente paragonabile alla passione.

Mi sono resa conto che non ero iscritta alla specializzazione per le giuste ragioni. In realtà non ero iscritta al dottorato perché volevo apportare il mio contributo alla ricerca, quello che volevo era conquistare il sostegno e l’approvazione della mia famiglia.

Una volta compreso questo passaggio sapevo che proseguire il dottorato non era la strada giusta per me. Nonostante avessi raggiunto questa consapevolezza, che mi gridava di lasciare l’università, non mi fidavo di quei sentimenti. Ho dovuto combattere con me stessa.

Continuavo a ricordarmi i ragionevoli motivi per rimanere:

  • Ho lavorato così duramente per arrivare fin qui!
  • Io sono esattamente dove devo essere!
  • Non sono da meno dei miei colleghi, anzi ho addirittura superato tutti gli esami solo nel terzo semestre!

Ma non importa quanto il mio “io razionale” abbia lottato per influenzarmi, la mia voce interiore continuava a ricordarmi quanto fossi infelice e insoddisfatta.

Ho vacillato tra andare e restare, in fondo sapevo cosa volevo fare ma ero terrorizzata. La mia autostima era sempre stata legata ai risultati accademici, senza il mio status di studentessa laureata temevo che mi sarei sentita inutile. Inoltre cosa avrebbero pensato la mia famiglia e i miei professori se me ne fossi andata?

Ma ben presto la forza della mia intuizione divenne troppo forte per ignorarla.
Lasciai il dottorato.
Mentre mio marito ha sostenuto con forza la mia decisione la mia famiglia al contrario non è stata di supporto, proprio come temevo. Ho cercato di rassicurarmi, mi ricordavo continuamente che avevo lasciato l’università per le giuste motivazioni: dare la priorità alla mia felicità e perseguire un percorso di vita più appagante.

Ma i dubbi e il dialogo interiore negativo persistevano. Ho iniziato a credere di essere una fallita, una perdente. La mia famiglia me ne disse di tutti i colori e anche un mio professore rimase deluso.

Ero così afflitta dai dubbi e dai miei pensieri negativi che persi di vista i motivi principali per cui avevo lasciato tutto.

Poi un colpo di fortuna…

Per un po’ di tempo ho avuto un progetto parallelo: scrivere lettere edificanti agli sconosciuti. Volevo scrivere messaggi positivi e lasciarli in posti in cui pensavo sarebbero stati utili, come nei libri di auto-aiuto nelle librerie usate.

Un giorno, mentre scrivevo una lettera, all’improvviso mi è venuta l’idea di scrivere una lettera a me stessa, una lettera che mi ricordava che uscire dalla scuola di specializzazione era giusto per me, che ero sincera con me stessa e stavo dando priorità alla mia felicità.

Ho iniziato con: “Caro Te!”.
Trascorsi l’ora successiva a scrivere una lettera a me stessa. Ho immaginato di essere un’amica preoccupata e affettuosa che scrive ad un’amica in difficoltà.
Nel primo paragrafo ho brevemente riconosciuto i miei dubbi e sentimenti.

Poi sono detta di smettere di essere così dura con me stessa, avevo lasciato la scuola per fare ciò che era giusto per me e la mia felicità.

Poi mi sono concentrata sul motivo per cui sapevo che la scuola di specializzazione era la strada sbagliata per me. Ho ricordato quanto fossi felice prima di iniziare la scuola e come la mia felicità avesse iniziato a diminuire rapidamente da quando avevo intrapreso quella strada. Mi sono ricordata che ora ero libera di accogliere nuovamente la felicità nella mia vita.
Quando ho finito la lettera era arrivata a quasi mille parole.

In seguito quando avevo giorni particolarmente difficili rileggevo la lettera. Ciò che succedeva ogni volta che riportavo alla mente le parole che io stessa avevo scritto era notevole: la lettera spazzava via istantaneamente tutti i pensieri autocritici rispetto alla scelta di lasciare la scuola.

Una semplice lettera ha rotto gli schemi dei miei pensieri negativi e delle mie convinzioni limitanti. Ogni volta che terminavo la lettera, provavo nuovamente fiducia nella mia decisione ed ero orgogliosa della mia scelta.

Leggere la lettera era utile a migliorare il mio umore e ad aumentare la fiducia sul momento.
Ma dopo uno o due giorni sarei di nuovo stata afflitta dai dubbi e dalle perplessità, così ho pensato:
Cosa potrebbe succedere se inizio a leggere la lettera ogni giorno?
Mi aiuterebbe a sentirmi meglio riguardo alla mia decisione sul lungo termine?

Così ho iniziato a leggere la lettera ogni mattina, spesso era una delle prime cose facevo al risveglio. All’inizio la leggevo addirittura più volte al giorno.

Leggere la lettera ogni giorno si è dimostrata una pratica potente.
Nel giro di un paio di settimane ho notato che le cose che mi facevano innervosire non avevano più così importanza. Quando si presentavano automaticamente ripensavo ai sentimenti espressi nella mia lettera.

Dopo un mese di lettura quotidiana della lettera i miei schemi mentali erano completamente cambiati. Pensavo sempre meno al fatto di aver abbandonato la scuola di specializzazione e mi sentivo semplicemente orgogliosa.

Avevo fatto ciò che era giusto per me, avevo ascoltato la mia intuizione e coraggiosamente mi ero mossa verso il perseguimento di un percorso più appagante.
La mia lettera mi ha aiutato a rimanere sul sentiero che era giusto per me.

Stai affrontando un importante cambiamento nella tua vita e stai lottando con il dubbio, la paura e il tuo dialogo interiore negativo? Se è così scrivere una lettera a te stesso e leggerla costantemente può essere utile per trasformare profondamente i tuoi pensieri.

Suggerimenti su come scrivere una lettera a te stesso.

Suggerimenti su come scrivere una lettera a te stesso.

1. Riconosci i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti attuali.

Nel primo paragrafo inizia riconoscendo i tuoi sentimenti e i tuoi pensieri attuali. Ad esempio, ho iniziato la mia lettera scrivendo: “So che potresti dubitare di te adesso …” Leggendo questo mi sentii confortata e tranquilla, come se stessi leggendo una lettera di un amico che capiva completamente cosa stavo provando.

2. Se hai problemi a trovare pensieri rassicuranti da includere nella tua lettera parla della tua situazione con un amico che ti sostiene.

Ho parlato costantemente della mia situazione con mio marito. Credevo che la mia tristezza nel pensare di lasciare il dottorato fosse la prova che stavo per prendere la decisione sbagliata. Ma lui mi ha ricordato che era normale sentirsi in quel modo, dopotutto era un sogno che avevo accarezzato per tanto tempo. Era logico che sarebbe stato un po’ triste lasciarlo andare nonostante io sapessi che non era giusto per me. Questo pensiero prese posto nella mia lettera.

3. Rendila colloquiale.

Ho trovato la mia lettera più utile quando l’ho scritta in modo colloquiale, scrivi “come parli”. Non preoccuparti tanto dell’ortografia o della grammatica, non hai bisogno di farla sembrare un saggio.

4. Usa parole positive.

Nei suoi studi sulla mente subconscia la dott.ssa Sherry Buffington ha scoperto che il subconscio può capire solo le parole che producono un’immagine o un’idea. Parole come “no e non” non formano un’immagine o un’idea, dunque il subconscio non le riconosce.

Ad esempio, quando scrivi “Non sei debole” il tuo subconscio riconosce solo “te” e “debole”, e interpreta questa affermazione come “Sei debole”.
Vuoi un altro risultato giusto? Se usi parole positive il tuo subconscio riconoscerà le parole e interpreterà correttamente la frase. In questo esempio, se scrivi “Sei forte”, il tuo subconscio vede esattamente come intendi: “Sei forte!”.

5. Rendila accessibile.

Io ho scritto la lettera in un documento Google, in questo modo potevo leggerla facilmente dal mio telefono. Potrebbe essere una buona idea anche per te ma se preferisci una lettera scritta a mano va benissimo lo stesso. L’importante è che tu scelga un metodo che ti consenta di accedere facilmente alla lettera ogni giorno.

6. Sii aperto alla revisione.

Riconosci che la tua lettera è scritta correttamente quando ti senti confortato e calmo leggendola. Se una frase o un paragrafo non ha l’effetto giusto potrebbe essere necessario rivederla un po’.

7. Leggila ogni singolo giorno!

Perché la lettera ti aiuti a stare nella giusta direzione è importante leggerla ogni giorno, per tutto il tempo che sarà necessario!

Non vivere tua vita per impressionare gli altri, vivila per impressionare te stesso.

Conclusioni.

“Alla fine la gente ti giudicherà comunque. Non vivere tua vita per impressionare gli altri,
vivila per impressionare te stesso.”
Eunice Camacho Infante

Caelan ha avuto un’intuizione profonda e viscerale, ha sentito che era infelice e ha compreso il perché. Ha capito in pratica che non stava percorrendo la strada per la per la sua Realizzazione Autentica , perché la felicità era anni luce lontano da lei. Si è inoltre accorta della motivazione che l’aveva spinta a credere di voler desiderare una carriera nell’ambito della psicologia: il desiderio di approvazione della sua famiglia!

Probabilmente spinta da una serie di convinzioni limitanti si era convinta che l’unico modo per essere apprezzata, e di valere davvero, era diventare una studentessa modello e prendere il suo dottorato!

Come cerchiamo sempre di farti fare attraverso i nostri esercizi, Caelan si è posta delle domande profonde e anche dolorose, ha affrontato con coraggio le risposte e si è assunta la responsabilità delle proprie scelte perché “ha percepito” che la felicità si trovava dietro quei passi.

Affrontare un grande cambiamento, magari radicale, può suscitare tanta paura, tanti dubbi, pensieri negativi e svalutanti che possono intaccare anche la tua autostima. Ma come hai potuto leggere dall’esperienza personale di Caelan è possibile uscirne e riprogrammare il tuo dialogo interiore!

La sua lettera è un ottimo esercizio che ti consigliamo di svolgere se anche tu ti trovi nella sua stessa situazione!
Ma se non hai idea di quale sia il percorso della tua Realizzazione Autentica ti consigliamo di leggere attentamente l’articolo su come trovare le coordinate e muovere i primi passi verso la tua felicità.

PS: Ora Caelan è una scrittrice di storie motivazionali per bambini e adolescenti!

Che la realizzazione sia con te! 🙂
Ci leggiamo al prossimo articolo!

Libri per approfondire

Pensieri lenti e veloci – Daniel Kahneman: Compralo sul Giardino dei libriCompralo su Amazon
ELP
Il Ponte per la tua Realizzazione Autentica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *