Come surfare il cambiamento economico-sociale (e non affogare)

Come surfare il cambiamento economico-sociale (e non affogare)

Benvenuti nella quarta rivoluzione industriale!

E sì perché se non ve foste accorti (anche se è difficile) stiamo affrontando un momento di trasformazione radicale. Il progresso tecnologico avanza sempre più velocemente e di conseguenza l’economia, il mercato e la società stanno cambiando.

Di fronte a tutto questo possono succedere due cose: o vieni travolto da questa potente onda di cambiamento o cavalchi l’onda. La scelta spetta a te.

“L’onda perfetta non esiste. Inutile continuare ad aspettarla. Bisogna cavalcare al meglio ogni possibilità offerta dal vento.”

Quali sono gli elementi di trasformazione che ti interessano davvero?

È in atto una “tempesta perfetta” di cui si parla ormai da anni come fosse un presagio, sta investendo le nostre vite e sta influenzando non solo come lavoriamo ma anche come immaginiamo il lavoro e come diamo senso alle nostre vite (basti pensare al fortissimo impatto dei social media nelle relazioni umane) o agli sconvolgimenti climatici in atto.

Secondo Elatia Abate, imprenditrice ed esperta di risorse umane, sono tre i principali fattori di trasformazione!

Automazione

La tecnologia ha un impatto diretto e immediato sul lavoro: nel 2013 gli economisti dell’Università di Oxford hanno previsto che il 47% dei lavori negli Stati Uniti sarà computerizzato o svolto da robot nei prossimi anni. Ma non bisogna vedere questo cambiamento come un qualcosa di necessariamente negativo, in quanto il 65% dei lavori che gli attuali studenti delle scuole elementari svolgeranno quando entreranno nel mondo del lavoro ancora non esistono!

Il discorso è molto più significativo per coloro che sono già nel mondo del lavoro, devono (o dovranno) cercare nuovi lavori o reinventarsi.

“A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione – e altri sceglieranno per lui.”
Paulo Coelho

La tecnologia ha un impatto diretto e immediato sul lavoro

Cambiamenti demografici nel mondo del lavoro

Un altro discorso importante è il cambiamento generazionale della forza lavoro. I baby boomer (nati tra il 1945 e il 1959) andranno in pensione e i Millennials (nati tra il 1981 e il 1996 ) e Gen Z (nati tra il 1997 ad oggi) stanno entrando e cambiando il mondo del lavoro.

Le nuove generazioni, nate e cresciute in un mondo digitale e con processi cognitivi diversi rispetto ai loro predecessori, inevitabilmente apporteranno significativi cambiamenti.
Nei prossimi 5-7 anni inoltre saranno connessi a internet anche i 3 miliardi di persone che non ne hanno avuto accesso fino a ora. Questo significherà da una parte un ampliamento del mercato, dall’altra una maggiore concorrenza.

Cambieranno anche le “forme” di lavoro, ne è un esempio l’attuale tendenza al lavoro freelance. Negli Stati Uniti ci sono studi che prevedono che entro 10 anni il 50% dei lavori saranno svolti da professionisti freelance.

Inevitabile recessione economica

I rialzi e le flessioni economiche avvengono in cicli, sono inevitabili e a un certo punto, ci sarà un’altra crisi economica e non bisogna credere che sia la fine dei tempi, bensì si tratta di un ciclo praticamente inevitabile.

Se uno di questi tre punti dovesse manifestarsi da solo si verificherebbe una spaccatura, ma tutti insieme creeranno un vero e proprio tsunami di cambiamento. Questo cambiamento può significare opportunità per tutti noi, se comprendiamo come agire.

Certo, tutti questi stravolgimenti potrebbero far sorgere ansia, paura, sfiducia ma non lasciare che queste emozioni ti portino via la lucidità! Magari il tuo lavoro è uno di quelli che rischia di essere sostituito da un robot!

Bene, te ne sei accorto ed è già un passo verso la soluzione. Comprendi ora come puoi affrontare il tuo viaggio verso il cambiamento, verso la tua realizzazione autentica, che non ha a che vedere solo con il lavoro ma molto di più, riguarda la tua interiorità, la tua persona in ogni aspetto.

Quando riusciamo a vedere con chiarezza quanto si “nasconde” dentro di noi, risulta incredibilmente più semplice prendere decisioni concrete e pratiche che ci stimolano e che attingono alle nostre energie più vitali.

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”
Lucio Anneo Seneca

cavalca il cambiamento

Cavalca il cambiamento!

Di fronte agli imminenti stravolgimenti economico-sociali non sei costretto a rimanere inerte, ci sono dei punti essenziali su cui prestare attenzione, questi ci ricordano che abbiamo potere d’azione sulle nostre scelte e sulle nostre decisioni. Fondamentalmente si tratta di curare il tuo Mindset, il tuo atteggiamento mentale, la tua Resilienza e comprendere che il mondo non riguarda più solo “l’individuo” ma che è tempo di tornare a pensare a livello “collettivo”.

“La tua vita cambia nel momento in cui prendi una decisione nuova, congrua e impegnata.”
Tony Robbins

MINDSET: Capitano o Prigioniero?

  • Come scegli di vedere questi cambiamenti?
  • Quale percezione emotiva hai?
  • Hai paura o sei curioso ed emozionato?
  • Ti senti pronto o pensi di essere impreparato?

Considera che la caratteristica più importante del tuo Mindset è il fatto che puoi scegliere, detieni il potere di agire sul  “come decidi” di vedere questa perturbazione economico-sociale.

Puoi essere prigioniero delle circostanze, desiderando che le cose tornino come erano (o come pensavi fossero). Oppure puoi assumere il ruolo di capitano del tuo destino e porti la domanda cruciale:

“Considerato tutto questo (cambiamento / sconvolgimento / confusione), cosa voglio fare?”

Prosegui poi a domandarti:

  • Di cosa hai bisogno concretamente per apportare il cambiamento necessario?
  • Ti servono nuove competenze, nuove conoscenze?
  • Hai necessità di creare collaborazioni con diversi professionisti?
  • Devi cambiare qualcosa nel modo di svolgere il tuo lavoro?
  • Devi cambiare il tuo target di clienti?
  • C’è qualche servizio aggiuntivo che potresti implementare per poter offrire un servizio completo e aggiornato ai tuoi clienti?

Poniti domande concrete, domande che non ti lascino dubbi sulla prossima azione da fare.
E possibilmente rispondi in forma scritta, così che il cervello avverta in modo “tangibile” i suggerimenti e le intuizioni che la riflessione produce.

 EDUCAZIONE: “perfetto” o resiliente

Le scelte giuste vengono dall’esperienza, e l’esperienza viene dalle scelte sbagliate. -Anonimo

Quando impariamo qualcosa, o semplicemente quando impariamo a stare nel mondo ci viene insegnato che la cosa più importante è non fallire, non sbagliare, essere “giusti”.

La stragrande maggioranza dei nostri compiti ed esami scolastici, metodi di valutazione e ambienti di lavoro ci valutano con punteggi, elogi e premi per stimolarci a diventare “esperti della materia”. Di conseguenza la maggior parte di noi va in giro evitando gli errori e sentendosi come se fosse necessario sapere tutto.

Tralasciando in questo articolo il fatto che la demonizzazione del Fallimento e dell’errore è di per sé deleteria c’è un’altra questione importante da tenere in conto.

Di fronte al drastico stravolgimento che sta arrivando, nessuno saprà quali sono le risposte giuste o che cosa sia “giusto” fare. Quindi l’abilità più importante che tutti possono praticare ora è la resilienza. L’arte di resistere di fronte al fallimento, alla difficoltà, alla mancanza di soddisfazione immediata del bisogno (successo, risultato).

Puoi esercitare la tua resilienza nel momento in cui non ti senti perfetto, nel momento in cui hai fatto una “brutta” figura a lavoro, hai ottenuto una valutazione sotto le tue aspettative, o non riesci a ottenere quel “sì” di cui hai bisogno.

impara a percepire le tue sensazioni

Impara prima di tutto  a percepire pienamente l’emozione che sorge di fronte al tuo non essere perfetto, grazie alla tua intelligenza emotiva:

  • Cosa provi esattamente?
  • Dai un nome alle tue sensazioni, scrivile su un foglio: paura, rabbia, ansia, frustrazione?
  • Dai una collocazione fisica al tuo malessere se ti è possibile: nodo alla gola, stomaco chiuso, palpitazioni, mal di testa o mal di stomaco?

Diventa padrone di quello che provi e impara a fare amicizia con la tua “imperfezione”.
Sbagliare va bene, sbagliare è il primo passo verso la giusta decisione!

Non pensare di poter migliorare le tue prestazioni con serenità se il tuo obiettivo di miglioramento è permeato da frustrazione e ansia. Stimola il tuo cervello all’ignoto, a situazioni nuove, mettilo “a disagio” consapevolmente in modo da allenare la prontezza di riflessi di cui hai bisogno.

Devi essere pronto a ricevere un “no” perché se ricevi sempre un “sì” potrebbe voler dire che non stai facendo richieste sufficientemente ambiziose.

“Non c’è nulla come una sfida che faccia uscire ciò che di meglio c’è in un uomo.”
Sean Connery

COLLABORAZIONE: da “io” a “noi”.

Il mercato e l’economia sono basati essenzialmente sulla scarsità, un modello a torta fisso in cui esiste una quantità limitata di fette da spartire, vince chi ne prende di più. Un gioco a somma zero: se io vinco tu perdi.

Il risultato di ciò è stato che quando negoziamo, quando creiamo, quando pensiamo strategicamente pensiamo a come possiamo massimizzare ciò che otteniamo, il che significa minimizzare ciò che ottiene l’altra parte. Questo modo di pensare è molto “io” o “mio” focalizzato.

Questo è stato fino a oggi, ma le cose stanno cambiando radicalmente (per fortuna). I modelli di business del futuro sono basati sull’abbondanza, e l’idea di base è la vittoria di tutti. Sempre più individui o aziende migliorano se stessi attraverso la formazione, nuovi prodotti, ecc, in un secondo momento poi contribuiscono a offrire maggior valore da cui tutti traggono beneficio.

Il trend è verso un negoziato che non si chiude più con un compromesso, tutti lasciano il tavolo di contrattazione con ciò di cui hanno bisogno. Questo è più un approccio “nostro” o “noi” focalizzato.

La differenza è evidente tra vecchie compagnie come la Coca-Cola, che tiene ancora segreto il suo brevetto, e la Tesla un’azienda di nuova generazione che invece ha aperto i suoi brevetti rendendo la propria tecnologia disponibile a tutti.

Certo, si tratta pur sempre di Marketing, ma è un marketing diverso con una prospettiva diversa. Un agire diverso che avrà un impatto differente nella società e nel mondo del lavoro!
La Tesla riconosce che le tecnologie che detiene sotto brevetto saranno utili per aiutare a risolvere le grandi sfide globali. Rilasciando i brevetti, tutti possono vincere.

“L’abbondanza combinata con il «ciascuno per sé» produce miseria, mentre la condivisione, anche nella frugalità, produce la soddisfazione di tutti, cioè la gioia di vivere.”
Serge Latouche

modelli di business del futuro

Conclusioni

Abbiamo parlato:

  • dei più importanti fattori del cambiamento economico-sociale in atto: automazione, turnover nel mondo del lavoro delle generazioni digitali, recessione economica;
  •  di ciò che ti è necessario per non essere trascinato dagli eventi e come invece parte attivo del futuro.

Il futuro descritto qui non è un evento lontano, che accadrà un giorno, sta già avvenendo. Lavora già da oggi per entrare nella giusta ottica, diventare parte essenziale di questo cambiamento e portare il tuo contributo alla società e al pianeta, anche se dovesse essere solo un piccolissimo tassello.

E se ti è difficile pensare di cambiare, pensare di apportare dei significativi cambiamenti nella tua esistenza (magari non sai nemmeno da dove cominciare) non preoccuparti.
Abbiamo preparato uno strumento semplicissimo che ti aiuterà a muovere i primi passi della tua rivoluzione personale.

Noi ci leggiamo nel prossimo articolo.

Questo articolo è tratto da: “HOW TO BE THE DISRUPTOR, NOT THE DISRUPTED” www.tonyrobbins.com.

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