Mangiare sano: 5 consigli per un’alimentazione equilibrata

Mangia sano: 5 consigli per un’alimentazione equilibrata

Mangiare sano più che un consiglio dovrebbe essere un imperativo.
L’alimentazione è un elemento fondamentale della nostra vita. Mangiare qualcosa di buono è un piacere, è occasione di interazioni sociali, è un momento di intimità con i propri cari. Non solo, le scelte alimentari hanno inevitabilmente un impatto sulla nostra salute e sul nostro pianeta, sono un’occasione per agire coerentemente ai nostri valori.

Ma se mangiare sano e avere una dieta equilibrata incide su molte sfere della tua esistenza, perché spesso e volentieri trascuri tutto ciò che riguarda le buone abitudini alimentari?

Pro e contro di una alimentazione equilibrata.

Ovviamente … non c’è alcun pro! Scherziamo 😀 sono i contro a essere assenti!
Una dieta equilibrata è funzionale a un corpo forte ed energico e a una mente sana e reattiva.

L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha stimato che  “il 14% dei decessi per cancro al tratto gastro-intestinale, circa l’11% dei morti per malattie ischemiche del cuore e il 9% dei morti per ictus sono da attribuire allo scarso consumo di frutta e verdura.

Percentuali non trascurabili.

Con una scorretta nutrizione si va incontro a una serie di conseguenze che impattano sul benessere fisico in generale. Può facilmente portare a disagi cronici o patologie vere e proprie.

“Se non vuoi mangiare le medicine come il tuo cibo, mangia il tuo cibo come una medicina.”
Ratan Tata

Queste sono solo alcune delle aree in cui l’alimentazione sbagliata può incidere in modo importante:

  • sviluppo di patologie cardiovascolari;
  • problemi alle ossa e alle articolazioni;
  • sistema immunitario indebolito, dunque maggior predisposizione a infezioni e malattie;
  • insonnia o ipersonnia;
  • peggioramento della memoria;
  • sbalzi d’umore;
  • ipertensione arteriosa;
  • carenze nutrizionali;
  • sovrappeso e obesità.

Certamente l’alimentazione non ha lo stesso impatto su ognuna di queste aree. Ci sono anche altri fattori (e predisposizioni) che possono influenzare tali patologie, ma di certo l’alimentazione è uno di quelli su cui possiamo avere il controllo. Attraverso l’alimentazione abbiamo il concreto potere di fare del bene al nostro corpo e alla nostra mente.

5 consigli per una nutrizione equilibrata

5 consigli per una nutrizione equilibrata.

A seguire non leggerai dei semplici consigli su quali cibi mangiare o meno, piuttosto abbiamo preferito offrirti dei consigli sull’approccio di base a una nutrizione sana. Infatti i cibi, le diete e le ricette sono innumerevoli ma è molto importante l’atteggiamento, ovvero il “come” ci si pone rispetto al cibo.
Si tratta di fatto anche di una differenza nei termini Alimentazione e Nutrizione che per comodità in questo articolo tratteremo come sinonimi.

1. Mangia sano e bevi!

Il cervello ha necessità di acqua! Eh già… sapevi che l’acqua è un alimento?

“Ogni reazione chimica che ha luogo nel cervello ne ha bisogno, compresa la produzione di energia nel cervello. Niente acqua, niente energia. E anche una minima perdita di acqua, come una diminuzione del 3-4%, può causare sintomi neurologici come mente annebbiata, affaticamento, vertigini e confusione. Non solo: gli studi di imaging cerebrale hanno dimostrato che la disidratazione lieve (subclinica) fa restringere il cervello e perdere volume. Ecco perché abbiamo bisogno di bere molto per il nostro cervello”
Lisa Mosconi in “Nutrire il cervello”.

Ti ricordiamo che un adulto è composto dal 60/65% d’acqua, un neonato circa del 77%, insomma siamo fatti d’acqua!

L’acqua è essenziale per ogni processo vitale, senza l’acqua gli stessi nutrienti non sarebbero assimilabili. Tessuti, muscoli, ossa, cervello … tutto funziona bene grazie all’acqua!
Non scordarti mai di bere a sufficienza, rendi l’acqua la compagna delle tue giornate. Trasforma il bere acqua in un’abitudine!
Se sei una di quelle persone che “si dimenticano di bere acqua” decidi a priori di bere due bicchieri d’acqua al mattino, due a pranzo, due a cena e due prima di andare a letto. In questo modo avrai introdotto almeno circa 1,5 litri d’acqua nel tuo organismo assetato.

“L’acqua è la materia della vita. È matrice, madre e mezzo. Non esiste vita senza acqua.”
Albert Szent-Gyorgyi

2. Il cibo e le emozioni.

Il cibo è un’arma a doppio taglio, puoi farti del bene e del male. E rischi di farti del male soprattutto quando utilizzi il cibo come rifugio, come consolazione e “coccola”. Attenzione, non è sbagliato concedersi un buon pasto, un buon bicchiere di vino in compagnia o una fetta di torta in più ogni tanto, se capita. Diventa deleterio quando diventa un’abitudine o peggio quando ci si abbuffa, ci si scola una bottiglia di vino o si mangia una torta intera senza riuscire a fermarsi.

Moltissime persone hanno un rapporto emotivo con il cibo e questo è uno dei fattori più frequenti di una nutrizione scorretta. È un modo per reagire alla sofferenza, un modo sbagliato per sopprimerla, anche perchè il sollievo è davvero effimero.
Con sofferenza intendiamo anche: noia, imbarazzo, tristezza, rabbia, rancore, ansia, paura.

Ti vogliamo proporre una sfida, prova a cambiare prospettiva, prova a considerare la sofferenza come un’opportunità.

Sei lì davanti alla tua ennesima fetta di torta e vuoi mangiarla senza pensarci troppo ma… non questa volta! 😉 Fermati e rifletti qualche istante, potrai sempre mangiarla consapevolmente dopo.

  • Poniti le seguenti domande con calma e gentilezza;
    • Qual è il motivo per cui stai mangiando questo dolce?
    • È davvero per fame o perché stai provando qualche emozione negativa?
    • La tua giornata è andata storta?
    • Avverti una sensazione di noia, tristezza o solitudine?
    • Senti dentro di te frustrazione, rabbia, senso di colpa per qualcosa che è successo?
    • Oppure senti preoccupazione, ansia, paura, per qualcosa che dovrà succedere?
  • Fermati e respira consapevolmente, senza negare le sensazioni che provi, e poi ripeti:
    • Inspira dicendo “so che la sofferenza è presente”;
    • Espira dicendo “saluto la mia sofferenza e la lascio andare”.

A ogni respiro si genera l’energia della presenza, unisci corpo e mente e sarai pronto ad accogliere la sofferenza con amorevolezza.

Già dopo qualche minuto di respirazione consapevole puoi sentire che la rabbia, il rancore e i sensi di colpa del passato (o l’ansia e la paura per il futuro) si sono calmate o sono andate via. Questo semplice esercizio potrai metterlo in pratica in qualsiasi situazione della vita e ti aiuterà ad evitare ulteriore sofferenza.

“La cura per il dolore è nel dolore.”
Jalāl al-Dīn Rūmī

Lo step successivo poi è riuscire a intravedere il messaggio e l’opportunità che si celano nelle proprie sofferenze e questo è uno dei passi fondamentali per la propria evoluzione e trasformazione personale.

3. A tavola … siediti.

Vi è mai capitato di vedere una persona mangiare di fretta, in piedi, magari dal piatto di portata per “fare prima”. Mangiare “in fretta e furia”, senza avere idea di quanto (o cosa) si sta mangiando, in preda a un gesto senza alcuna consapevolezza è un ottimo modo di vivere l’alimentazione in modo stressante e insoddisfacente.
Oltretutto è un ottimo modo per ingerire calorie in più senza neanche rendersene conto.

Dedica al momento del pasto il giusto tempo, programma la giornata in modo da poter dedicare almeno e minimo 15 minuti ai tuoi pasti principali. Metti gli alimenti nel piatto, osservali e assapora prima con gli occhi: i colori, le forme, i profumi devono darti soddisfazione!
Poi siediti e mangia masticando e gustando lentamente. Vedrai la differenza sia in una miglior sensazione di sazietà, in una migliore digestione e in una riduzione della quantità di alimenti ingeriti.

“Mentre intorno a noi le persone muoiono per malattie cardiache, cancro e ictus cerebrale, e gli animali vengono usati in innumerevoli esperimenti nel tentativo di trovare le cure a questi mali, la risposta è lì nei nostri piatti, ad ogni pasto.”
Jean Pink

4. Quando mangi, mangia e basta!

Un altro errore che si fa quando si mangia è quello di fare altre 3/4 cose contemporaneamente. Magari capita anche a te di mangiare, scrivere al telefono, guardare la tv, spazzare la cucina e magari contemporaneamente parlare con qualcuno.
Probabilmente in queste occasioni non ti sei nemmeno accorto di aver mangiato e ti è rimasta una sorta di “fame”, ingiustificata perché effettivamente tu hai mangiato anche se quasi non te lo ricordi.
Beh sappi che si mangia anche “con la testa”, perciò prima di mangiare è importante provare soddisfazione per il tuo piatto ben riempito.

Se ti capita troppo spesso di mangiare “senza accorgertene” colleghiamo il consiglio precedente, di avere un tempo ben preciso per i tuoi pasti principali, a un esercizio di consapevolezza:

  • Allontana da te ogni dispositivo digitale, possibilmente spegni la televisione e ogni distrazione;
  • Per i primi due bocconi di ogni pietanza chiudi gli occhi e mastica il più lentamente possibile;
  • Senti la sensazione sulla lingua;
  • Avverti la consistenza;
  • Nota il sapore, le sue eventuali sfumature;
  • Cerca di riconoscere le spezie, o gli ingredienti utilizzati.

Vedrai che alla fine di un pasto consumato in un modo consapevole ti sentirai molto più soddisfatto e sazio.

5. Mangiare il giusto.

Vogliamo tirare in ballo la famosa piramide alimentare, facendo una rapidissima sintesi alla base ci sono i prodotti freschi e di origine vegetale, a seguire in percentuali sempre più ridotte prodotti di origine animali e prodotti derivati.
I prodotti lavorati, dolciumi e ogni alimento di origine industriale sarebbero decisamente da evitare nella nostra alimentazione.

I consigli che vi diamo sono semplici e pratici:

  • considerate che il 60% del vostro pasto deve essere composto da prodotti di origine vegetale, consumati crudi e cotti;
  • cucinare il più possibile ed evitare di comprare cibi precotti e preconfezionati, pieni di conservanti, coloranti e altre sostanze dannose.

Meno importante invece è il “quando” mangi. Sì lo sappiamo che stravolgiamo il classico consiglio dei tre pasti principali e degli spuntini, ma te lo diciamo lo stesso, non è poi così importante “quando” mangi.
L’importante per una sana alimentazione è questo: che tu assuma complessivamente le calorie corrette (e i giusti macro e micronutrienti) per il tuo organismo.

“Un terzo di ciò che mangiamo è sufficiente a farci vivere; gli altri due terzi servono a far vivere le industrie farmaceutiche e i medici”

mangia sano è un’abitudine fondamentale

Conclusioni.

In questo articolo abbiamo parlato:

  • di quali siano le conseguenze di una cattiva alimentazione;
  • di 5 buone abitudini che dovresti provare per migliorare la tua nutrizione.

Se per te è troppo difficile cominciare a seguire tutti questi consigli in una volta, testane almeno uno. Ti possiamo assicurare che seguendo anche solo una buona abitudine alimentare otterrai dei benefici tangibili.

Perché “mangia sano” dovrebbe diventare il tuo mantra giornaliero dunque?
Perché la corretta nutrizione è alla base di una persona sana, equilibrata, vitale, energica e concentrata. Una persona che ha tutti i presupposti per crescere, evolversi e condividere con serenità il viaggio della Vita con chi lo circonda. Mangiare bene è una responsabilità verso te stesso e verso il pianeta (facendo scelte alimentari sostenibili e salutari).

Certo, non basta solo il cibo, il benessere fisico è solo una delle aree che devi tenere in conto nella tua evoluzione personale.

Che la Realizzazione sia con te! 🙂

Libri per approfondire

The China Study – T. Colin Campbell: Compralo sul Giardino dei libriCompralo su Amazon
ELP
Il Ponte per la tua Realizzazione Autentica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *